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Cosa sono i cocktail molecolari?

Cosa sono i cocktail molecolari?

Sembrano drink provenienti direttamente dallo spazio, hanno spesso colori fluorescenti, fumano come nebbia al mattino oppure somigliano stranamente a gelatine o caviale: sono i cocktail molecolari!

Intorno ai cocktail molecolari aleggia un certo mistero, un po’ dovuto al loro aspetto così particolare e insolito, un po’ per via del fatto che non è facile trovarli in qualunque bar e bisogna contare su un barman specializzato per vedersene servire uno.

Un cocktail molecolare regala un’esperienza davvero speciale grazie all’aspetto multisensoriale che entra in gioco quando ne assaggiamo uno: tutti i sensi vengono coinvolti in misura maggiore rispetto ad un cocktail classico a cui siamo abituati.

La molecular mixology è un’arte delicatissima che trasforma un cocktail esaltandone il gusto perché ne coglie la quintessenza ma modificando l’aspetto classico di un drink da bere. Sono pochi in Italia i bar chef capaci di mettere a punto un ottimo cocktail molecolare ma vale decisamente la pena di concedersi l’esperienza quando possibile.

I cocktail molecolari nascono trasformando effettivamente la struttura molecolare degli ingredienti di un drink. Si fa senza intervenire con sostanze chimiche esterne, sfruttando invece solo le proprietà chimiche di un alimento.

Per alterare la consistenza di un drink si usano ingredienti naturali come fibre vegetali, alghe marine o l’agar agar, un addensante naturale e insapore molto utilizzato in cucina. Fantasia e sperimentazione fanno il resto insieme alle tecniche della molecular mixology.

Tra le tecniche base ci sono la gelificazione che trasforma la consistenza liquida in gel; la sferificazione che permette di creare sfere solide che contengono il drink liquido ed esplodono in bocca; il raffreddamento per mezzo dell’azoto liquido che produce la tipica “nebbiolina” a contatto con l’aria quando il drink viene servito.

Il risultato è sempre sorprendente e l’aspetto spesso avveniristico ma alla base di ogni tecnica c’è sempre un procedimento che sfrutta i mutamenti fisici e chimici degli ingredienti senza alterarli con aggiunte che non siano rigorosamente naturali.

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