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Caffè monorigine e specialty coffee, cosa sono?

Caffè monorigine e specialty coffee, cosa sono?

Il mondo del caffè sta cambiando sentiamo sempre più spesso parlare di monorigine e specialty coffee, ma esattamente cosa sono?

A differenza della miscela per espresso che siamo abituati a bere La mattina al bar, creata per soddisfare tutti i clienti con un unico prodotto, le mono origini vanno ad accontentare ogni singolo palato.

Se si ha una scelta di monorigine, basta indicare al barista il gusto di preferenza e lui saprà consigliarci al meglio; un po’ come si fa con il vino. Eh già! Il caffè è un mondo altrettanto vasto. Immaginate, in una caffetteria alla richiesta di un espresso il barista che ci chiede: “Che origine preferisce?”

Vediamo le differenze:

  • Il blend: è una miscela di più caffè che può essere caratterizzata da percentuali diverse di arabica e robusta o solo arabica. Per esempio può esistere un blend con 4 arabiche di origini diverse. La cosa importante è non farsi confondere dalla scritta 100% arabica, molte volte si pensa “arabica uguale buono”, ma non è sempre cosi.
  • Le monorigini sono quei caffé di un’unica specie (o arabica o robusta) che provengono da una zona ben precisa. Questo ci consente di gustare il sapore originale di quel caffè, proveniente da quella regione, di apprezzare le caratteristiche uniche, di andare a capire la differenza tra una 100% arabica del Brasile o magari del Kenya.
  • Lo specialty coffee è un caffè totalmente privo di difetti primari, che possiede in tazza una personalità che lo contraddistingue. Per essere chiamato Specialty un caffè deve aver ottenuto un punteggio di superiore agli 80 punti nella scheda di valutazione. Questa valutazione si fa assaggiando il caffè con l’assaggio alla brasiliana o cupping, metodo che spieghiamo anche durante i nostri corsi caffetteria.

In Italia oggi si inizia ad avere un bel lavoro per quanto riguarda le monorigini e specialty coffee anche grazie a baristi pieni di passione e voglia di formarsi e clienti sempre più curiosi. Inutile dire che per lavorarle al meglio bisogna conoscere le regole base dell’espresso. La più grande differenza tra un blend e uno specialty coffee è la difficoltà di riuscita, serve un BARISTA con le giuste skills per trovare la ricetta ideale.

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