Lavorare con il sistema dell’american bartending semplifica il lavoro rendendolo veloce ed efficace. È noto però che in Italia non è facile trovare dei locali che presentino le caratteristiche di un classico american bar: station, speed bottle, metal pour, speed rack, ecc. Spesso si incontrano proprietari di locali che hanno poca apertura mentale e che cercano di risparmiare su quelli che ritengono elementi futili. Per prima cosa si parlerà quindi con il futuro datore di lavoro, spiegandogli le ragioni per cui in un locale che punta alla vendita di drink è importante avere una buona organizzazione del bancone.
Spetterà ai bartender far capire che, attraverso l’impiego di piccoli accorgimenti, si potrà velocizzare il lavoro, oltre che aumentarlo di quantità e di qualità, procurando così al locale degli introiti nettamente superiori. Bisogna comprendere che un locale che si sta avviando, che ha appena cambiato gestione o che semplicemente vuole cambiare il prodotto di vendita, ha già effettuato spese non indifferenti, dunque non si potrà pretendere che vengano forniti subito un banco nuovo o attrezzature iper costose.
Se si dimostrerà di essere bravi sarà il datore di lavoro che spingerà il bartender ad apportare miglioramenti al lavoro del banco, e di conseguenza al suo locale. Chiariti i dettagli, è finalmente arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e di riordinare il bancone. Il luogo di lavoro è la seconda casa di un bartender, per cui egli cercherà di renderlo un luogo dove si troverà a suo agio e dove saprà di poter lavorare sfruttandone al meglio gli spazi e le caratteristiche.
Il bartender dovrà plasmare il nuovo bancone e adattarlo alle sue necessità. Certo, un po’ di esperienza nel campo aiuterà a gestirsi meglio nell’organizzazione e i “nuovi” american bartender (coloro che hanno appena terminato un corso) potrebbero avere qualche difficoltà. È sempre consigliabile studiare il bancone in modo minuzioso prima di stravolgerne la logistica, e potrà accadere che il primo tentativo non sia quello giusto. Nulla di grave: il tempo impiegato per apportare delle migliorie al proprio lavoro non è mai tempo perso. Ci si accorgerà da soli quando le nuove disposizioni aiutano a velocizzare il lavoro, rendendo i movimenti più fluidi e meno impacciati.

